Alcune considerazioni sul Senato-bonsai che l'accoppiata Renzi-Boschi pretende di rifilarci

Intanto, osserviamone la composizione:

Val d'Aosta   1+1   1 Consigliere Regionale + 1 Sindaco (1 sen. ogni  60.000 ab.)

Piemonte      5+1   5 Consiglieri Regionali + 1 Sindaco (1 sen. ogni 900.000 ab.)

Liguria       2+1   2 Consiglieri Regionali + 1 Sindaco (1 sen. Ogni 600.000 ab.)

Lombardia    12+1  12 Consiglieri Regionali + 1 Sindaco (1 sen. ogni 900.000 ab.)

Trentino      1+1   1 Consigliere Regionale + 1 Sindaco (1 sen. ogni 250.000 ab.)

A.A.-Sudtirol 1+1   1 Consigliere Regionale + 1 Sindaco (1 sen. ogni 250.000 ab.)

Friuli VG     1+1   1 Consigliere Regionale + 1 Sindaco (1 sen. ogni 750.000 ab.)

Veneto        6+1   6 Consiglieri Regionali + 1 Sindaco (1 sen. ogni 900.000 ab.)

Emilia R      5+1   5 Consiglieri Regionali + 1 Sindaco (1 sen. ogni 900.000 ab.)

Toscana       4+1   4 Consiglieri Regionali + 1 Sindaco (1 sen. ogni 900.000 ab.)

Marche        2+1   2 Consiglieri Regionali + 1 Sindaco (1 sen. ogni 600.000 ab.)

Umbria        1+1   1 Consigliere Regionale + 1 Sindaco (1 sen. ogni 550.000 ab.)

Lazio         7+1   7 Consiglieri Regionali + 1 Sindaco (1 sen. ogni 850.000 ab.)

Abruzzo       2+1   2 Consiglieri Regionali + 1 Sindaco (1 sen. ogni 550.000 ab.)

Molise        1+1   1 Consigliere Regionale + 1 Sindaco (1 sen. Ogni 200.000 ab.)

Campania      7+1   7 Consiglieri Regionali + 1 Sindaco (1 sen. ogni 900.000 ab.)

Puglia        5+1   5 Consiglieri Regionali + 1 Sindaco (1 sen. ogni 850.000 ab.)

Basilicata    1+1   1 Consigliere Regionale + 1 Sindaco (1 sen. ogni 360.000 ab.)

Calabria      2+1   2 Consiglieri Regionali + 1 Sindaco (1 sen. ogni 800.000 ab.)

Sicilia       6+1   6 Consiglieri Regionali + 1 Sindaco (1 sen. ogni 900.000 ab.)

Sardegna      2+1   2 Consiglieri Regionali + 1 Sindaco (1 sen. Ogni 650.000 ab.)


e consideriamone la rappresentatività complessiva, tenendo conto che le leggi elettorali regionali, pur diversificandosi tra loro, hanno una chiara impronta SCANDALOSAMENTE maggioritaria, con listini ed altre facezie tutte tese a METTERE IL CONSIGLIO REGIONALE in mano al CAPO DELLA OLIGARCHIA LOCALE DEL PARTITO DI MAGGIORANZA RELATIVA
(che magari ha solo il 40% dei suffragi espressi da una percentuale di votanti inferiore al 50% ).

Ci sono 7 'entità regionali' (5 Regioni e 2 Province autonome) che nominano 1 membro del Consiglio Regionale ed 1 sindaco.

Ebbene, c'è qualcuno che sia disposto a scommettere sul fatto che i Consiglieri Regionali di chi abbia la maggioranza nel Consiglio mandino a Roma qualcuno al di fuori della loro cerchia? ... penso di no. Per questo, in quelle 7 'entità regionali' avremo una rappresentanza-monocolore in Senato (perché lo stesso ragionamento che vale per l'elezione del Consigliere Regionale al Senato varrà anche per l'elezione del Sindaco 'amico').

Le cose cambiano di poco per le 5 Regioni che di Consiglieri Regionali ne mandano 2: intanto due posti sono 'prenotati' senza ombra di dubbio (1 Consigliere ed il Sindaco) il terzo dovrà essere 'affettato' tra tutti i Consiglieri, sia di minoranza, sia di maggioranza (che non saranno sazi per la conquista dei due pasti 'prenotati').

Aggiungiamo altre domande/considerazioni:

Senato dopolavoristico

I consiglieri Regionali non ne hanno già abbastanza di quel che PURTROPPO è ancora di loro competenza nelle Regioni da avere tempo, disponibilità e voglia di andare ad interessarsi di quanto di competenza del Senato?  Se così fosse, vorrebbe dire che o i Consigli Regionali o il Senato (O ENTRAMBI) sono del tutto inutili (se non fosse abbastanza chiaro, evidenziato in verde c'è la convizione di cui questo sito si fa portatore).

Lo stesso discorso vale anche per i Sinsaci, con una variante: come può il Sindaco di Bore (comunità troppo piccola)  a rappresentare l'Emilia ? ... allora mandiamo il Sindaco di Bologna, o Modena, o Parma, o Ravenna (... comunità troppo numerose: non è già sufficientemente impegnativo il ruolo di primo cittadino di una città)?

Valle d'Aosta

La 'deforma' prvvede a NANIZZARE il Senato, riducendone la composizione da potenziali 322 a 100 membri.

Nell'attuale Senato, la Valle d'Aosta è rappresentata da un solo Senatore, nel Senato Renzi-Boschi, essa raddoppia.

Il 'peso' della Valle d'Aosta aumenta di 6 volte: nulla di abominevole, ma mentre si vuole 'restringere', forse sarebbe stato più coerente 'mantenere' (perché 'restringere' 1 non è possibile)

Lombardia

In occasione delle sessioni di attività del Senato, la Lombardia sarà Costituzionalmente privata del 15% del suo Consiglio Regionale.

Il Consiglio stesso dovrà sospendere i propri lavori?

Può legittimamente funzionare una Istituzione se ex-lege una parte dei suoi membri è tenuta lontana dalla sede operativa della stessa?

 

Un altro ultimo appunto (forse un sintomo di schizofrenia istituzionale):

Il quinto comma dell'articolo 55 della 'nuova Costituzione' recita:

"Il Senato della Repubblica rappresenta le istituzioni territoriali ed esercita funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica.",

mentre il secondo comma dell'articolo 59 (solo quattro articoli sotto) dice:

"Il Presidente della Repubblica può nominare senatori cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario. Tali senatori durano in carica sette anni e non possono essere nuovamente nominati."

Domanda: cosa c'entrano i 'meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario'  con la rappresentanza delle 'istituzioni territoriali' e le 'funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica'
... forse il tutto serve a rendere più evidente la fantozziana 'corazzata Potënkin' che hanno voluto nobilitare attribuendole il ruolo di riforma Costituzionale.