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LE  DUE  PARTI  DELLA  DEMOCRAZIA   'A  FILIERA  CORTA'  CHE   OSO  METTERE  IN  CAMPO  

QUALIFICANTI  STRUMENTI  DI DEMOCRAZIA  DIRETTA

SISTEMA  ELETTORALE  GENERALE   SUGGERITO
PER TUTTI  GLI ORGANI DI  DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA,
(SEMPRE  OPERANTI  IN  REGIME  DI  'SILENZIO-ASSENSO' )

A.1 - Solo con l'introduzione COMPLETA dello strumento REFERENDARIO, si consegnerà ai cittadini-sovrani il potere ultimo di INTERVENIRE DIRETTAMENTE e DECIDERE su qualsiasi questione-deliberazione-legge (Referendum abrogativi, di rettifica, d'iniziativa, confermativi CANCELLAZIONE DEL CONTENUTO DEL SECONDO COMMA DELL'ARTICOLO 75 DELLA  COSTITUZIONE, INTRINSECAMENTE OFFENSIVO PER TUTTI NOI CITTADINI).

Tutto questo RIGETTANDO IN TOTO gli inutili costosi, demagogici referendum consultivi e/o propositivi

A.2 - Intervento DEMOCRATICO DIRETTO di accompagnamento continuo e VINCOLANTE sulle priorità. Alternativa EFFICIENTE ai demagogici 'bilanci partecipativi'.

Nei Comuni (e 'Cantoni') saranno depositati elenchi di interventi/attività non obbligatori ritenuti degni di essere presi in considerazione. (elenchi che potranno essere integrati da cittadini (Comuni) o da Consiglieri Comunali ('Cantoni')

Ogni anno, i cittadini, per il Comune (o Consiglieri comunali per le province-cantoni) potranno esprimere la loro preferenza sugli interventi compresi negli elenchi di cui sopra.

Ogni Comune / 'Cantone' regolamenterà strumenti e procedimenti di deposito dei voti da parte dei cittadini. Detti procedimenti dovranno prevedere il diritto dei cittadini a depositare il loro voto in qualunque momento. Deve essere ammessa e regolamentata la votazione tramite posta elettronica certificata.

A.3 – Prescrizione di TRASPARENZA ASSOLUTA, ANCHE PREVENTIVA, da parte delle Assemblee deliberanti. ('Trasparenza preventiva' significa messa a disposizione dei cittadini-sovrani dell'Ordine del Giorno  di tutte le Assemblee legislative-deliberative e dei relativi documenti di appoggio )

- lo scopo è quello di consentire a quei cittadini che avessero qualcosa da suggerire ai membri di quella Assemblea o Consiglio (delegati) di avanzare proposte, suggerimenti, domande. Tutto questo come espressione del riconosciuto 'valore' della partecipazione.

A.4 - 'LIBERALIZZAZIONE DELLA POLITICA' mediante equiparazione di tutte le aggregazioni, le associazioni, i comitati regolarmente costituiti e che anche occasionalmente intendano intervenire in politica utilizzando gli strumenti di cui sopra. 

Significa ... estensione a tutte le aggregazioni del diritto di proporre e chiedere qualcosa alle Istituzioni ... con conseguente diritto a ricevere risposte

A.5 - Diritto dei cittadini a ricevere risposte adeguate alle loro domande e risposte motivate alle loro proposte. (pena applicazione di ritenute su qualsiasi emolumento destinato ai 'delegati' e/u ai funzionari cui sia stata avanzata la proposta o indirizzata la domanda)(ovviamente, si dovranno porre dei filtri 'quantitativi' al numero minimo dei postulanti-proponenti)

B.0 Questione di principio  

Riconoscimento del Diritto di ogni cittadino ad essere  SEMPRE ed egualitariamente rappresentato in Parlamento ed in  Assemblee/Consigli di indirizzo e controllo (Consigli Comunali / 'Cantonali': NESSUNO  CHE  PARTECIPI  PUO'  VALERE  ZERO!)

B.1 – Concentrazione di tutte le ELEZIONI IN UN UNICO 'ANNO ELETTORALE' (1 ogni 5 anni o 1 ogni 4 anni) - con conseguente eliminazione di quella che oggi è una 'campagna elettorale permanente').

B.2 - Elezione diretta del Governo e delle Giunte Comunali e 'Cantonali' (cioè dei POTERI ESECUTIVI, che saranno ESCLUSIVAMENTE ESECUTIVI). Governo e Giunte non avranno MAI bisogno di voti di fiducia in quanto eletti direttamente dai cittadini-elettori.

Elezione del Governo (o della Giunta) CHE SI DEBBONO PRESENTARE GIA' FORMATI. DUNQUE:  VOTO AL GRUPPO, NON AL LEADER O CAPO/FUHRER (in tal modo ci sarà sempre una certa 'mediazione', lontana da intollerabili estremismi o tentazioni da 'un uomo solo al comando').

Elezione ad UNO o DUE turni.

B.3 (Venendo meno la abusata scusa della ricerca della stabilità (vedi punto precedente), verrà meno qualsiasi opportunità di generare elettoralmente dei GRUMI DI FUORVIANTE POTERE (LISTE e partiti).

Per questo, si apriranno le porte all'elezione di CITTADINI AUTENTICAMENTE E PERSONALMENTE ONOREVOLI PER AVER BENE OPERATO nelle varie espressioni ed articolazioni delle nostre comunità.

a) Essi si candideranno come singole persone, ma potranno essere eventualmente 'appoggiati' da associazioni di qualsiasi genere ma legalmente costituiti (partiti, bocciofile, circoli, comitati, pro loco ...) con l'aggiunta di cui al punto successivo B.4)

Per questo:

b) Ordinariamente, collegi plurinominali di ampiezza 'cantonale' (se nel 'cantone' si dovessero eleggere non più di 5 rappresentanti) o di frazione del 'cantone', rispettando in ogni frazione il massimo indicato.

c) Elezione di ALMENO DUE Rappresentanti in ogni collegio

d) Complessivamente, non più del 75% dei Rappresentanti da eleggere. I Rappresentanti rimanenti sarebbero eletti col meccanismo descritto a seguire, al Punto B.7 A)

B.4 - Ordinariamente: votazione del singolo candidato, rappresentato da una sua foto.
ma, solo per non escludere i plagiati dai partiti e dalla partitocrazia, possibilità di votare in subordine per una delle 'associazioni' che abbiano appoggiato almeno un candidato - vedi punto B.3 a) (e, nel conteggio, assegnazione al candidato anche dei voti della singola associazione divisi per il numero dei candidati appoggiati dalla associazione stessa, aggiunti ai voti raccolti personalmente dal candidato)

B.5 - intervento dell''Ente pubblico' per assicurare l'effettiva APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 51 DELLA ANCOR VIGENTE COSTITUZIONE in tema di concorso dei cittadini alle cariche elettive 'in condizioni di eguaglianza'(prima fondamentale frase - l'inutile seguito dell'articolo è frutto di una riforma precedente che ha voluto trasformare gli italiani in guardoni!) 

L''Ente Pubblico' provvederà alla pubblicazione in formato unificato dei curricula e delle proposte programmatiche dei singoli candidati e metterà a disposizione di ciascuno di essi di uno SPAZIO DEDICATO in rete

B.6 DIVERSIFICAZIONE DEL 'PESO' DEGLI ELETTI, pari al numero dei voti conseguiti (nelle votazioni cui parteciperanno, i 'rappresentanti' dovrebbero gestire proprio l'esatto quantitativo dei voti ricevuti, magari anche frazionando il loro voto). Nessun voto sarà inutile: anche per chi ottenga un successo plebiscitario, ad un voto in più corrisponderà un 'PESO' superiore di una unità.

B.7 - adozione di due meccanismi che rendano effettivamente e puntigliosamente rispettato il principio "NESSUNO  CHE  PARTECIPI  VARRA'  MAI  ZERO",

A) con conferimento dei voti dei non-eletti ad altri candidati a livello anche sovra-'cantonale' e compilazione di una graduatoria nazionale utilizzata per coprire il 25% mancante nel Parlamento formato come da punto B.3 d)

B) conferimento ad un rappresentante eletto dei voti non ancora risultati utili ad eleggere un rappresentante, per aumentarne il 'peso' (nessun voto valido andrà disperso)

B.8 - concreta definizione del criterio della 'DOPPIA MAGGIORANZA', di voti e territori, in una qualsiasi votazione dell'Assemblea Nazionale

 ('spacchettamento' digitale dei voti espressi in Assemblea in funzione del Collegio di provenienza dei votanti e corrispondente definizione dei voti dei singoli Collegi-'Cantoni' = posizione che ha ottunuto la maggioranza dei voti degli eletti nel 'Cantone'), per cui sarà possibile avere, nella stessa votazione, sia la 'maggioranza dei voti espressi dai cittadini' (tramite delegati) sia una 'maggioranza' dei voti dei 'cantoni'.

Esempio: nel 'cantone' di Parma (ipotesi di 4 rappresentanti) sono eletti Tizio (111.732 voti), Caio (58.556 voti), Sempronio (69.212 voti). Manlio (88.567 voti). Tizio e Caio votano 'interamente' a favore di un determinato provvedimento (170.288 voti), Sempronio e Manlio votano 'interamente' contro (157.779 voti). Il voto del 'Cantone' di Parma è 'a favore', perché 170.288 è maggiore di 157.779. (il meccanismo può funzionare anche in caso di votazione 'parzializzata' da parte dei rappresentanti)

Nota: scomparsa dal vocabolario politico dei blasfemi concetti di "sbarramento" e "premio di maggioranza", per palese inconsistenza del concetto stesso nel sistema proposto.