per conoscere lo spirito che anima questa iniziativa leggete la
'Carta di identità ed impegno del sito'

Per curiosare su una serie esagerata di spunti per altre utili riforme,

home page

 #glielodiciamonoi "L'Italia che vogliamo"
mail : info@unaltraitalia.net     <----->    click  'Sezione-petizioni' 

L'Italia  che  NON  vogliamo

Per dimostrare la possibilità di far rinascere un'Italia diversa da quellA attuale e diversa da quella che vogliono i mandanti di Renzi, in questa sezione del sito saranno tratteggiate alcune  riforme

 sia istituzionali

 sia in campo economico-sociale,

proponendole anche alle Camere, nella speranza di riuscire a provocare un esteso ed utile dibattito.

L'ITALIA CHE VOGLIAMO,

dunque,

DOVrà ESSERE un Paese-esempio di

vera, efficiente, RESPONSABILE, TRASPARENTE, SOLERTE Democrazia:

 

un Paese in cui trovi i suoi spazi un'economia

equilibrata, funzionante, sostenibile, commisurata alle nostre potenzialità e tesa a servire l'Uomo e la Comunità

(nello spirito tracciato ai Capi VI e VII della

'Carta di identità ed impegno del sito')

 

Ora, dopo tante premesse,

un po' di quel che vogliamo

#GLIELODICIAMONOI

AI  PARLAMENTARI,

ALLA  CLASSE  POLITICA,

AI  NOSTRI  CONCITTADINI

Lo strumento adottato nell'esperire il tentativo di farci ascoltare è quello dell'invio di

 PETIZIONI alle Camere,

ai sensi dell'articolo 50della ancor vigente Costituzione. 

click 'Sezione-Petizioni'

 

Noi non accettiamo di ridurci a vegetare in un'ITALIA  'diversamente libera',

asservita a Renzi, ai suoi cortigiani

ed ai suoi potenti mandanti.

 Non vogliamo essere cittadini di un malfunzionante Paese-zerbino e voteremo

  NO 

al Referendum Costituzionale di novembre.

Ecco alcuni dei perché del NO

alla riforma Renzi-Boschi

(fantozziana

'corazzata Potëmkin' delle Istituzioni)

1. invece di eliminarlo (intervento fattibilissimo), tortura il Senato fino a farlo scadere ad Assemblea dopolavoristica, riducendolo ad un deforme bonsai, composto da fedeli scherani nominati delle oligarchie di partito. Scherani che, oltretutto, avrebbero altro da fare a casa loro! (leggi di più).

2. va a consolidare ed a rendere ridicola una caotica configurazione degli Enti locali territoriali: conserva le inutili, costose, dannose Regioni; conferma le indefinite città metropolitane; cancella la parola 'Province', pur sapendo quanto sia dimostrato che la dimensione 'provicniale' è necessaria; non ha il coraggio di conferire dignità costituzionale alla  compartimentazione/scomposizione dei Comuni maggiori (leggi di più)

3. complica l'iter legislativo (articolo 70 - provate a leggerlo ed a capirlo per bene, se ci riuscite!), creando una casistica che potrà portare ad innumerevoli ricorsi alla Corte Costituzionale.

4. crea una condizione che, grazie alla Legge elettorale Acerbo (rivisitata e giornalisticamente rinominata come 'Italicum'),  consentirà a NETTE MINORANZE di elettori

di far eleggere un Presidente della Repubblica fidato e fedele al Führer del momento;

di eleggersi (anche per interposta persona) buona parte della Corte Costituzionale (2 componenti eletti dal Senato-bonsai, 3 dalla Camera a maggioranza DEFORMATA dalla legge Acerbo-rinominata-rivisitata, 5 nominati dal fidato Presidente!);

di influire pesantemente sulla composizione della componente 'laica' del Consiglio Superiore della Magistratura e quindi sul didtema giudiziario italiano.

In sostanza, si va verso una DITTATURA elettiva stupidamente ACCETTATA  (stupidamente, perché si consoliderà solo se il popolo-sovrano-re-Travicello non avrà l'intelligenza di dire un bel NO) (leggi le norme che, se passasse questa 'deforma', consentirebbero tutto questo).

5. non inserisce in Costituzione alcun vero ed innovativo strumento di Democrazia Diretta, anzi rende ancor più difficoltosa la partecipazione dei cittadini nelle Istituzioni. Trascura VOLUTAMENTE, così, tutte le opportunità e le possibilità operative offerte dal progresso delle comunicazioni e delle elaborazione dei dati offre (e che non esistevano quando fu scritta la vigente Costituzione) (leggi di più) .

6. (una questione di principio)

6-a) La 'deforma' (cioè la riforma-che-rende-la Repubblica-ancor-più-'sformata'-di-quanto-lo-sia-già.oggi) è stata approvata a colpi di maggioranza da un Parlamento eletto con una legge dichiarata incostituzionale, con 160-170 parlamentari eletti proprio grazie a quella specifica norma incostituzionale.

6-b) Nella campagna elettorale cui ha fatto seguito l'elezione dell'attuale Parlamento, poi, NESSUNA FORZA POLITICA ha proposto e sottoposto al voto dei cittadini una simile MOSTRUOSA 'DEFORMA', per cui nessun elettore è mai stato chiamato a discuterne.

Anche per questo abbiamo pieno diritto di inalberarci ed esprimere con il NO la nostra disapprovazione (diritto cui potremmo rinunciare se quanto fatto da Renzi-Boschi fosse corretto e fatto bene. Invece, purtroppo, questa 'deforma' è una fantozziana 'corazzata Potemkin' delle Istituzioni).

 

 ... ma  diciamo NO

anche all'odierna ITALIA: 

imbambolata, ingessata in Istituzioni che sono figlie decadenti di una Costituzione che, ben lungi dall'essere “la più bella del mondo”,

 ha fatto e fa comodo

agli OKKUPANTI interni,

abili a sfruttarne per decenni lacune ed errori.

(la-lacunosa.pdf)

e/o la più sintetica
(la-lacunosa2.pdf)

NOI non vogliamo

accontentarci di sopravvivere

in un Paese così !