ELEZIONI  DI  SECONDO  GRADO

Punto 149

Si ha elezione di secondo grado quando chi sia stato eletto direttamente dagli elettori della Federazione sia chiamato ad eleggere alcuni o tutti i componenti di un’altra Assemblea o un altro Consiglio autonomo ed esterno rispetto a quello di cui l’eletto fa parte.

Il meccanismo di queste elezioni prevede la ripartizione percentuale tra i candidati dei voti equivalenti dei votanti, secondo quanto previsto nel secondo comma del Punto 132.

L’Ufficio incaricato di eseguire lo spoglio della votazione esegue la somma dei voti-equivalenti favorevoli espressi dai votanti, definisce la conseguente graduatoria e proclama gli eletti.

L’espressione del gradimento dei votanti non è segreta.

CORTE SENATORIALE

Punto 150

Può essere eletto o nominato Senatore qualunque cittadino italiano che sia eleggibile per la Assemblea dei Rappresentanti e che non appartenga ad una delle formazioni candidatesi alle elezioni governative partecipanti alla elezione preliminare di Settembre.

Punto 151

Per l'elezione dei Senatori di competenza dell'Assemblea dei Rappresentanti, le candidature sono presentate da ogni aspirante-senatore alla Presidenza della stessa Assemblea, unitamente al proprio materiale di promozione elettorale, che sarà distribuito in copia ai Rappresentanti a cura della Presidenza stessa.

Ogni candidatura dovrà essere sottoscritta da Consiglieri Comunali che rappresentino almeno cinquantamila voti-equivalenti o da Membri dell’Assemblea dei Rappresentanti che dispongano almeno di trecentomila voti-equivalenti.

Entro l'ultimo martedì di Novembre dell'anno elettorale, ogni Rappresentante dovrà consegnare alla Segreteria dell'Assemblea dei Rappresentanti un elenco dei nomi di tutti i candidati senatori riportante, a lato di ciascun nome, l’indice percentuale del proprio gradimento per ogni singolo candidato.

Sotto il controllo della Presidenza, la Segreteria dell’Assemblea dei Rappresentanti è incaricata di eseguire lo spoglio delle schede di votazione e proclamare il risultato.

Il Presidente dell’Assemblea dei Rappresentanti proclama l’elezione a Senatore dei 70 candidati che avranno conseguito il miglior indice di gradimento medio.

Punto 152

Per l’elezione dei Membri della Corte Senatoriale di competenza dei Difensori Civici, le candidature, sottoscritte ciascuna da almeno quattro Difensori Civici e corredate del curriculum vitae dei candidati, saranno presentate alla Cancelleria Civile del Tribunale di Roma entro il 15 settembre. Entro il 15 ottobre, la stessa Cancelleria produrrà e distribuirà il materiale elettorale, comprendente anche i curricula dei candidati.

Entro il 15 Novembre i Difensori Civici dovranno far pervenire alla Cancelleria Civile del Tribunale del loro Distretto le loro schede di votazione: una ogni diecimila o frazione superiore a cinquemila voti equivalenti disponibili. Le Cancellerie raccoglieranno le schede di votazione e le invieranno alla Segreteria della Assemblea dei Rappresentanti.

La Segreteria della Assemblea dei Rappresentanti effettuerà lo spoglio e proclamerà il risultato dell'elezione.

Punto 153

La sostituzione dei Senatori eletti che dovessero dimettersi o essere nell’impossibilità di esercitare la loro funzione avverrà rispettando l’ordine della graduatoria di cui faceva originariamente parte il Senatore uscente.

 

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL DISTRETTO

Punto 154

Possono essere candidati a far parte del Consiglio di Amministrazione del Distretto tutti i Consiglieri dei Comuni appartenenti al Distretto stesso o qualunque cittadino italiano presentato da almeno tre Consiglieri Comunali che non presentino la propria candidatura.

Oltre a presentare il proprio curriculum, ogni candidato deve dichiarare quale sia la Sezione di sua competenza tra quelle elencate al Punto 186. Ogni Consigliere Comunale può sottoscrivere la presentazione di un candidato per ogni settore di competenza.

Le candidature debbono essere presentate entro la fine di Maggio, ed entro la prima settimana di Giugno debbono essere comunicate ai singoli Comuni, assieme alle copie dei curricula dei diversi candidati. I Comuni provvederanno a distribuire copia della documentazione ricevuta ai singoli Consiglieri.

Punto 155

Nel corso dell'ultima settimana di Giugno, i Segretari Comunali raccolgono i voti dei Consiglieri Comunali, che votano distintamente per ognuna delle Sezioni di attività del Distretto, secondo l'indicazione di competenza espressa dai candidati.

I tre candidati che, per ciascun settore di competenza, avranno avuto il maggior numero di voti-equivalenti saranno eletti Consiglieri di Amministrazione del Distretto.

Punto 156

Qualora il numero dei candidati a ricoprire un qualsiasi seggio fosse inferiore a cinque, i tre Consiglieri distrettuali competenti per quel settore verranno tutti cooptati dal Consiglio incompleto appena insediato.

L’eventuale subentro a questi Consiglieri avverrà nello stesso modo.

Punto 157

Durante la sua prima seduta, il Consiglio di Amministrazione del Distretto elegge al proprio interno:

- il Presidente, la cui elezione comporterà, dalla seduta successiva, l’ingresso in Consiglio del primo dei non eletti tra coloro che abbiano dichiarato le stesse competenze personali dichiarate dal Presidente stesso;

- la Giunta esecutiva, composta da tanti Delegati quante sono le Sezioni del Distretto, votando separatamente per ognuna di esse e rispettando le competenze dichiarate da ogni Consigliere in sede di presentazione della propria candidatura.

Le elezioni di cui al comma precedente avvengono a maggioranza assoluta dei votanti. Se l’elezione non avviene alla prima votazione, si dovrà procedere al ballottaggio tra i due Consiglieri più votati.

I Delegati incaricati di gestire i settori per cui si sia reso necessario procedere a cooptare persone esterne per mancanza di candidati debbono essere eletti nel corso della prima seduta del Consiglio successiva al completamento della formazione del Consiglio stesso.

Separatamente per ciascuno dei Delegati da eleggere, si darà luogo ad un ballottaggio tra i due Consiglieri più votati, se nella prima votazione nessuno conseguirà la maggioranza assoluta dei voti.