'Carta di identità'  e  impegno

PREMESSA VALORIALE


Noi cittadini, DICHIARIAMO

di riconoscere come nostri i valori civici, morali, politici e sociali

1. della partecipazione (attiva, vigile, cosciente e funzionale) alla vita anche politica della comunità e delle sue istituzioni,

2. della consapevolezza (non solo delle realtà in cui siamo immersi e delle reali possibilità di intervenire a modificarle/correggerle, ma anche della ineludibile interdipendenza tra ognuno di noi e l'intera comunità umana),

3. della solidarietà (per coloro che non rifuggano dall’adempimento dei loro doveri sociali),

4. della responsabilità (sia verso la società di oggi, sia verso le generazioni future, specialmente nella gestione e conservazione dell'ambiente e delle risorse naturali),

5. della libertà personale (effettiva, esercitata ed estesa fin dove non scada in prevaricazione, provocazione, arbitrio, violenza),

6. della correttezza, onestà, trasparenza ed equanimità assunte come paradigmi per quei nostri comportamenti che generino ricadute sociali/pubbliche,

7. dell’apertura mentale, dell’autonomia e dell’indipendenza intellettuale,

8. del riconoscimento dell'eguaglianza della dignità di tutti i membri della società umana e del conseguente rispetto degli altri, dei loro diritti e delle loro idee (anche quando siano lontane dalle nostre, purché siano anche lontane dal volersi imporre con la forza o con l’inganno)

9. e del riconoscimento dell'ordinaria priorità del solerte adempimento dei doveri sulla pur sacrosanta rivendicazione dei diritti.

 

 

CAPO I - conseguente scelta: la democrazia

In forza del riconoscimento da parte nostra dei valori appena indicati,

AFFERMIAMO

che l’unico sistema accettabile di gestione della 'Res publica' e di definizione delle regole della vita sociale

È LA DEMOCRAZIA,

intesa come responsabile esercizio della nostra collettiva sovranità

nel provvedere a quella gestione ed alla definizione di quelle regole,

mai riducibile alla periodica scelta di delegati.

Per questo, consapevoli anche dell’oggettiva umana impossibilità

di realizzare un corretto sistema politico organizzato in una forma di integrale democrazia diretta,

adottiamo come nostra una forma di Democrazia che chiamiamo

'DEMOCRAZIA A FILIERA CORTA',

per cui,

mentre accettiamo che le Istituzioni siano normalmente gestite in regime di democrazia delegata in cui i delegati siano eletti in condizione di reale eguaglianza tra i candidati e, una volta eletti,

agiscano costantemente in condizione di nostro 'silenzio-assenso'

NOI PRETENDIAMO che

a noi cittadini, resi finalmente sovrani, sia sempre riconosciuto il diritto di intervenire con strumenti di democrazia diretta a cambiare le determinazioni assunte dai delegati-eletti quando le loro scelte si scostino in misura inaccettabile da quelle a noi più gradite;

noi cittadini siamo abilitati a proporre/approvare direttamente provvedimenti anche rigettati dai delegati, assumendocene la responsabilità economico-fiscale;

i delegati-eletti siano tenuti a rispondere in tempi certi e brevi a richieste/quesiti proposti da noi cittadini;

i delegati-eletti siano tenuti a valutare sempre le proposte emergenti dalla cittadinanza ed a motivarne l’eventuale rigetto, dando prova di averle accuratamente esaminate;

i delegati-eletti siano tenuti a rispondere solo a noi cittadini ed alla propria coscienza e non ad una qualsiasi disciplina di parte o di partito;

siano attivati meccanismi vincolanti di orientamento programmatico continuo, per consentire a noi cittadini di essere realmente 'sovrani' ai diversi livelli della 'res publica'.

 

CAPO II - liberalizzazione della politica

In quanto espressione della presenza di noi cittadini nella vita sociale,

NOI RICONOSCIAMO PIENA VALENZA POLITICA

a tutte le associazioni, i comitati, i gruppi comunque formati e finalizzati.

Per contro, vogliamo eliminare i privilegi ed i finanziamenti pubblici oggi concessi in diverse forme ai partiti politici, in quanto consideriamo la disciplina di partito come palese violazione dei valori di autonomia, di indipendenza intellettuale e di responsabilità personale che promuoviamo. E vogliamo che siano trattati alla stregua dei partiti tutte le strutture associative che impongano ai loro aderenti una qualsiasi forma di obbedienza nell’impegno sociale e/o politico pubblico.

Per rendere veramente accessibili in condizioni di eguaglianza le cariche elettive, vogliamo che siano adottate regole ed organizzati strumenti istituzionali tendenti ad eliminare l’incidenza del fattore finanziario sulla propaganda elettorale e, quindi, sulle elezioni.

 

CAPO III - necessaria correttezza e completezza dell'informazione

 

NOI CITTADINI,

mentre rivendichiamo la titolarità del potere politico

e ne accettiamo la responsabilità,

al fine di poter assumere a ragion veduta le nostre decisioni, esigiamo di disporre della più completa e corretta informazione. Per questo,

non solo ESIGIAMO che siano SEMPRE facilmente e direttamente accessibili tutte le informazioni sull'attività dei nostri delegati nelle Istituzioni e delle Istituzioni stesse, sulle documentate motivazioni delle scelte da loro operate,

ma PRETENDIAMO anche che negli organi privati di informazione che a qualsiasi titolo ricevano denaro pubblico sia assicurata la presenza di spazi di informazione trasparente ed indipendente, non soggetta al controllo della proprietà o della direzione dell’organo stesso.

 

CAPO IV - orientamento della riforma dello Stato

Per quanto riguarda la politica delle nostre Istituzioni,

PRETENDIAMO

l’adozione di riforme che agevolino l’affermazione dei valori elencati all’inizio di questo testo e stabiliscano una autentica e consapevole sovranità popolare sullo Stato e su ogni legittima, possibile regolamentazione della vita civile e sociale.

Dette riforme istituzionali devono comportare, oltre al già richiamato potere di intervento dei cittadini sulle determinazioni dei delegati eletti:

la reale assoluta separazione dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario, al fine di conseguire sia un adeguato livello di governabilità sia quell'ordinaria piena rappresentanza dei cittadini che è necessaria per poter definire “democratiche” le Istituzioni di uno Stato;

la semplificazione delle pubbliche istituzioni e dello schema/quadro delle istituzioni locali, con eliminazione dell'Istituto delle Regioni;

la riunificazione e semplificazione

- di ogni legislazione esistente sul suolo nazionale,

- del fisco

- dei procedimenti autorizzativi di qualsiasi natura;

l'adozione di un puntuale sistema sanzionatorio per quella burocrazia che dimentichi di essere al servizio dei cittadini o che dilazioni in misura intollerabile l'adempimento dei propri doveri.

 

CAPO V – Politica internazionale

In politica internazionale, vogliamo che le nostre Istituzioni

RICONOSCANO SEMPRE, COMUNQUE, OVUNQUE

E A TUTTE LE COMUNITÀ

IL DIRITTO ALLA PIENA AUTODETERMINAZIONE

e collaborino attivamente nell'assicurare ai popoli della Terra

sia la concreta possibilità di essere liberi,

sia i mezzi necessari per essere autosufficienti sul territorio su cui essi si siano pacificamente insediati.

 

In questa prospettiva di piena, corretta e continua autodeterminazione delle genti,

riconosciamo a qualsiasi comunità nazionale il diritto

- sia a conoscere integralmente ed a ratificare direttamente tutti i trattati internazionali che ne limitino la libera sovranità,

- sia a disconoscere e/o ridiscutere qualsiasi vigente trattato;

non riconosciamo alcuna validità a conquiste o trattati internazionali imposti con una guerra di aggressione o con la minaccia di dar campo a tale guerra;

pretendiamo sempre comunque ed ovunque il rispetto sia dell’identità di tutte le minoranze comunque originate e definite, sia dei diritti personali e politici dei loro componenti.

CAPO VI - libera economia in ambito di corretta sovranità

Noi riconosciamo l’imprescindibilità dell’imprenditoria privata

e ne propugniamo anche il subentro all'ente pubblico in quelle attività in cui esso abbia impropriamente voluto farsi attore protagonista,

ma, per sottrarre alla mera speculazione

la gestione di servizi vitali per tutti i cittadini,

sosteniamo con forza il trasferimento a public company (son azionariato riservato ai fruitori del servizio) della gestione della sanità, dell'istruzione e delle reti di acqua, gas ed elettricità per usi residenziali, assoggettando tali società ad assidui controlli pubblici della qualità dei servizi resi;

rivendichiamo il recupero da parte del nostro democratico ente pubblico di riferimento sia della proprietà della moneta, sia del potere di definire la politica monetaria, sottraendoli alle entità private cui oggi sono affidati

e sosteniamo anche la necessità che il nostro Paese rivendichi la propria irrinunciabile sovranità sui mezzi di produzione che si trovino sul nostro territorio e riconosca analoga irrinunciabile sovranità a tutti gli altri Paesi per i mezzi di produzione presenti sui loro territori.

 

CAPO VII  - la dovuta attenzione alla dimensione umana dell'economia ed a far sì che

 tutti coloro che si impegnano correttamente abbiano il necessario,

 quasi tutti possano godere di un minimo di ulteriore benessere,

 alcuni stiano anche molto meglio della media degli altri

▪  ma nessuno possa essere talmente ricco, economicamente potente ed al di sopra di qualsiasi controllo sociale e politico da poter cinicamente disporre di vite altrui con arbitraria e capricciosa crudeltà.

 

Per riavviare ed orientare correttamente l’economia, promuovendo la creazione di un ambiente socio-economico a misura d'uomo ed a preservare la vivibilità futura della Terra,

 

INTENDIAMO PROMUOVERE ANCHE AZIONI TESE

(in generale)

a produrre il massimo possibile dell’utile occupazione,

- puntando sulla serrata ed intelligente valorizzazione delle risorse comunque disponibili, anche favorendo il recupero degli asset immobiliari trascurati o abbandonati sul territorio;

- promuovendo la valorizzazione dell'identità e della vocazione propria delle diverse aree del Paese;

- utilizzando la leva fiscale per indirizzare l'economia verso attività che pongano sul mercato prodotti di alta qualità e prestigio anche formalmente riconosciuto;

a promuovere lo scientifico puntiglioso risparmio delle risorse disponibili, anche come segno di responsabilità ed amore verso le generazioni future,

- sia assicurando la dovuta e solerte oculatezza nella gestione idro-geologica del territorio,

- sia puntando alla drastica diminuzione dei consumi inutili (compreso quello del suolo),

- sia orientando la progettualità dei prodotti e le tecniche di produzione verso l'eliminazione delle contaminazioni evitabili,

- sia massimizzando il riuso/riciclo dei materiali costituenti i prodotti giunti alla fine del loro corretto utilizzo;

a conferire la massima trasparenza, serietà e chiarezza alle attività finanziarie, economiche, professionali e sociali, tranciandone inesorabilmente le espressioni vacue, fantasiose, truffaldine;

a recuperare un corretto equilibrio tra la spinta ad una ponderata globalizzazione e la salvaguardia di una doverosa solidarietà territoriale, riconoscendo sempre la prioritaria importanza di quest'ultima;

a promuovere anche fiscalmente forme di intelligente e responsabile compartecipazione delle diverse componenti aziendali ai risultati delle aziende stesse;

(nel particolare/personale)

a sostenere iniziative che realizzino filiere corte ed integrate produttori-consumatori per i beni di prima necessità: alimentazione di sostentamento, idonee abitazioni familiari, abbigliamento adeguato alle condizioni climatiche locali;

a collegare razionalmente salari e stipendi al costo della vita;

ad assicurare un adeguato solidale sostegno a chi incolpevolmente sia portato a non disporre di un sufficiente reddito familiare.

 

CAPO VIII - IMPEGNO

NOI CITTADINI ci impegniamo:

1 – a promuovere in tutti i modi, ma soprattutto con l'esempio, i valori elencati nell'iniziale premessa;

2 – a promuovere e realizzare a tutti i livelli le riforme che abbiamo qui tratteggiato;

3 – a creare un sistema politico-sociale che punti a realizzare una simbiosi mutualistica di tutti i suoi componenti, in cui ogni appartenente alle nostre comunità (locale, nazionale, mondiale) possa sentirsi sempre in casa propria, informato ed ascoltato partecipe della vita di casa e, per questo, si senta portato ad esserne responsabile, impegnato, solerte co-protagonista.