APPROCCIO  PARLAMENTARE  POST  ELEZIONI  SUGGERITO

Ovviamente, quanto segue può avere valore nel caso in cui MIRACOLOSAMENTE si riuscisse ad avere un riscontro elettorale considerevole ... considerevole  quanto basti  perché qualcuno, incaricato di formare un Governo, si trovi nella necessità di chiedere voti nello schema della FIDUCIA ex-articolo (stramaledetto) n. 94 della vigente Costituzione (... articolo "stramaledetto" nell'ottica di quanto proposto al Punto B.1  della pagina 'Riforme-istituzioni').

L'approccio che oso suggerire per la stesura e prima approvazione delle necessarie riforme istituzionali è quello della approvazione di una XIX NORMA TRANSITORIA della Costituzione che abbia ovviamente validità solo per QUELLA CHE SARÀ IN QUEL MOMENTO LA LEGISLATURA CORRENTE e che preveda:

■ l'istituzione di una Commissione speciale della Camera come "ASSEMBLEA DI ADEGUAMENTO DEMOCRATICO ED  EFFICIENTAMENTO DELLA COSTITUZIONE".

Detta Commissione, composta da Deputati più o meno 'PESANTI' in funzione del numero di voti ottenuti alle elezioni o conferiti loro da altri colleghi Deputati, dovrà essere integrata da altri 'Costituenti' eletti da e tra i candidati di liste senza Rappresentanti in Parlamento e recuperati con meccanismo analogo a quello descritto al punto B.7 A) nella pagina qui linkata e dotati di corrispondente 'peso'.

Sarà possibile ed opportuno che il lavoro di questa Commissione produca Capitoli di norme tra loro alternativi ed intercambiabili, affidandone la scelta definitiva proprio agli stessi cittadini che, diversamente da oggi, diverranno così effettivamente sovrani.

■ affidamento al Senato del compito di riunificare/obrogare le diverse legislazioni regionali e contemporanea abolizione del potere legislativo dei Consigli Regionali su temi diversi dai bilanci e loro aggiustamenti;

adozione della riforma fondamentale di separazione dei Poteri Legislativo ed Esecutivo, con dimissioni dalle cariche parlamentari di quei Deputati o Senatori che fossero entrati a far parte del Governo e con entrata in vigore delle restrizioni di cui al TITOLO  I  della Petizione presentata alle Camere il giorno 05 ottobre 2016 (qui leggibile).