A  CHE  PUNTO  SIAMO ... E  COSA  DOBBIAMO  PROPORCI

Si stanno avvicinando le elezioni politiche e l'evoluzione più probabile dello scenario politico è quella di un cristallizzarsi dell'attuale becera situazione: al di fuori delle solite 'famiglie-cupole-cosche-di-partito' che OKKUPANO il potere politico, c'è un affollatissimo ma impotente arcipelago micronesiano di gruppi, movimenti, nuclei  che, PER FORTUNA!, non riusciranno a confluire in un unico "PARTITO" che possa salire ad una ribalta nazionale.

SÍ,  PER FORTUNA!:

1. perché solo restando libere di esprimersi al di fuori di schemi predefiniti, di corruttibili leader, di clientelari cerchi o gigli magici, di artificiosi organigrammi e burocrazia di quei CANCRI chiamati 'partito', LE MENTI LIBERE possono produrre e, magari, acquisire il coraggio di mettere in campo idee, spunti e proposte di soluzioni ai problemi del Paese (una questione prettamente culturale: se volete, leggete, a proposito di 'partiti', cosa ne pensasse Simone Weil);

2. perché, spiazzando le gerarchie, le ambizioni e le voglie di leadership, si può creare finalmente lo spazio entro cui possano crescere, svilupparsi ed affermarsi le 'idee'.

Purtroppo (o forse, ancora, 'per fortuna') al momento non c'è tempo né spazio né opportunità di discutere, produrre e proporre programmi politici INUTILMENTE DETTAGLIATI e, per questo, LONTANISSIMI DAL POTER DIVENIRE 'bandiera' di una adeguata moltitudine di elettori.

PER QUESTO, RAZIONALMENTE, A TUTTI COLORO CHE NON INTENDANO RESTARE INERTI SPETTATORI NON RESTA CHE OPERARE LA SCELTA DI PUNTARE AD UN UNICO OBIETTIVO CHE ABBIA QUALCHE PROBABILITA' DI ESSERE CONDIVISO DA TUTTO L'"ARCIPELAGO":

LL'INSEDIAMENTO DI UNA VERA DEMOCRAZIA! 

 

Dobbiiamo quindi partire lanciando

LA PROPOSTA  DI LANCIARE UNA STAGIONE ISTITUZIONALMENTE COSTITUENTE.

Dobbiamo REAGIRE CON FORZA, abche se in ritardo,

all'accusa lanciata da Piero Calamendrei con la sua celebre frase:

La tragedia dell’Italia è la sua putrefazione morale, l’indifferenza, la sua sistematica vigliaccheria” ...

Dobbiamo avere il coraggio di lanciare questa 'OPERAZIONE GUGLIELMO TELL' 

(o un'altra simile) e perseguirne gli scopi.

 
 

SOLO UNA INIZIATIVA CHE SI PREFIGGA UN OBIETTIVO COSÍ IMPORTANTE,

NOBILE ED ALTO

PUÒ (forse) SCUOTERE E RISVEGLIARE GLI ITALIANI,

STRAPPANDOLI AL TORPORE ED ALLA DISASTROSA ABULIA

CHE PERVADE DA ANNI

UN POPOLO SPENTO E PROPENSO A RICORRERE ALLA FURBIZIA

PIÙ CHE AL FERMO E COERENTE IMPEGNO CIVICO-SOCIALE.