STRUMENTI DI DEMOCRAZIA DIRETTA

La riforma dell'accoppiata Renzi-Boschi prende in giro tutte le istanze che sono sorte e che chiedono l'introduzione di una consistente dose di democrazia diretta e di ampliamento dei pertugi già presenti in Costituzione.

Vediamo, invece, cosa hanno scritto

Art, 11

(Iniziativa legislativa)

1. All'articolo 71 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni:

.... omissis ....

b) al secondo comma, la parola: «cinquantamila» è sostituita dalla seguente: «centocinquantamila» ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «La discussione e la deliberazione conclusiva sulle proposte di legge d'iniziativa popolare sono garantite nei tempi, nelle forme e nei limiti stabiliti dai regolamenti parlamentari» (cioè, 'mentre ti dico che devi raccogliere il triplo delle firme autenticate di firme di sottoscrizione -CON PROCEDURE BORBONICHE-, "campa cavallo che l'erba cresce!" anche solo in tema di discussione di quel che chiedi');

c) è aggiunto, in fine, il seguente comma:

«Al fine di favorire la partecipazione dei cittadini alla determinazione delle politiche pubbliche, la legge costituzionale stabilisce condizioni ed effetti direferendum popolari propositivi e d'indirizzo, nonché di altre forme di consultazione, anche delle formazioni sociali. Con legge approvata da entrambe le Camere sono disposte le modalità di attuazione» (figuriamoci! abbiamo visto come trattano i risultati dei Referendum Abrogativi -che dovrebbero essere esaustivi/conclusivi della materia!-, figuriamoci che peso potranno avere i referendum 'propositivi e d'indirizzo',  ridicoli ed inutili - Intanto, oltretutto, ne rinviano la messa in essere a quando ne avranno voglia!).

 

Art. 15.

(Modifica dell'articolo 75 della Costituzione)

1. L'articolo 75 della Costituzione è sostituito dal seguente:

«Art. 75. -- È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente forza di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.

Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.

Hanno diritto di partecipare al referendum tutti gli elettori.

La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto o, se avanzata da ottocentomila elettori, la maggioranza dei votanti alle ultime elezioni della Camera dei deputati, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.

La legge determina le modalità di attuazione del referendum».

(ti offrono lo zuccherino della riduzione del quorum 'se raccogli trecentomila firme IN PIU', sempre CON PROCEDURE BORBONICHE e non nominano nemmeno i possibili referendum 'su proposta popolare e votazione popolare' (cioè 'deliberativi') e quelli 'becessari' (cioè 'confermativi') da mettere in campo quando 'loro' vanno a toccare questioni di LORO INTERESSE PERSONALE O DI CASTA (emolumanti, leggi elettorali)

Complessivamente, si può dire che la 'deforma' ci prende solennemente in giro, schivando con cura anche qualsiasi ricerca di strumenti INNOVATIVI di Democrazia!