CAOS  ENTI  LOCALI

Grazie alla fantasia sfrenata di Renzi e dei suoi scherani, oggi in Italia abbiamo la seguente confusa gerarchia di Enti locali.:

Regioni (dotate di DANNOSO potere legislativo e pozzo senza fondo di inutili spese);

Regioni a Statuto speciale (Valle d'Aosta, Friuli Venezia-Giulia, Sicilia, Sardegna)

Province a statuto speciale: Trentino, Alto-Adige (Sud-Tirol)

Province (che hanno Consigli eletti in qualche modo, ma che esistono ancora nonostante le diverse dichiarazioni dei politici, ma che eterneranno la loro esistenza sotto falso nome: aree vaste in Emilia Romagna, cantoni in Lombardia, 'provincette' in Umbria ... poi vedremo il resto;

Città metropolitane: C'è Reggio Calabria ma non ci sono né Verona, bé Brescia, né Modena, né Padova che sono città più popolose ed hanno province più popolate di Reggio. 
E non ci sono Palermo e Catania, forse perché fanno parte di un'altra pentola autonoma.

Esempi di organicità della situazione:
Porretta Terme (che ha cambiato nome in Alto Reno Terme - io al posto dei Porrettani sarei offeso) è sotto il protettorato di Bologna (città metropolitana) ... evidentemente i porrettani non sono in grado di pensare da soli a se stessi, che hanno bisogno di una badante, come i parmigiani non sono in grado di pensare da soli alla propria sanità - ma questo fatto sbucherà ancora dalle tenebre ...);

Riolo Terme non è vassalla del Comune di Ravenna,

Abano Terme non è vassalla del Comune di Padova.

Salsomaggiore Terme non lo è del Comune di Parma

Boario Terme non lo è del Comune di Brescia ...

C'è qualcuno che sappia trovare una logica in questa inutile diversificazioni di situazioni sicuramente riconducibili ad assetti identici?