Scheda 3 - Diritto alla formazione di una propria famiglia.

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3.1) - Uomini e donne in età adatta hanno diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi, indipendentemente dal loro sesso, hanno eguali dignità e diritti riguardo alle leggi che regolano l'istituto familiare.

L'individuo è un atomo, difficilmente riesce ad avere vita propria in relativa solitudine pur nell'ambito della comunità di cui fa parte.

Come un atomo è chiamato da leggi elettrochimiche a far parte e costituire molecole in cui si riconoscono tutte le caratteristiche di una sostanza, così l'individuo è normalmente chiamato a far parte di un nucleo di base della società: questo nucleo di base è la famiglia.

E come tutti gli atomi costituenti le molecole, pur nella diversità delle funzioni, hanno uguale dignità ed obbediscono tutti alle leggi che ne regolano posizione e funzione, così nella famiglia ogni componente ha uguale "importanza" di qualunque altro componente, ed è chiamato a rispettare le regole della convivenza con identico impegno.

3.2) - Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi e, per il ruolo che la famiglia assume, deve essere contratto solo nella piena consapevolezza degli obblighi morali che esso fa sorgere o può far sorgere.

Nessuno è obbligato a costituirsi una famiglia propria, ma nessuno deve essere ostacolato nel caso in cui decida, coscientemente, di formarsene una.

Non c'è una regola generale per la formazione delle famiglie: ogni cultura, tradizione, usanza può essere accettata, se chi intende formare il nucleo familiare è consapevole ed accetta liberamente di seguire tali tradizioni.

È necessaria questa consapevolezza perché la famiglia è la "molecola" di base della società e deve essere costruita nel modo migliore, per evitare, se possibile, di introdurre elementi di instabilità nella società stessa. Oggi, è considerato come “diritto” acquisito e consolidato il costituire ed il rompere sbrigativamente le famiglie. Tutto questo è socialmente almeno discutibile quando ci siano dei figli, perché i “cuccioli d'uomo” hanno diritto a crescere in una famiglia stabile e soffrono senza avere colpe quando vengono coinvolti nel turbine dei contrasti e delle rotture tra i loro genitori.

3.3) - La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.

La famiglia è la "molecola" di base della società, è giusto, quindi, che la società si preoccupi della sua possibilità di resistere e sussistere anche nelle difficoltà, anche perché grazie alle molteplici funzioni ricoperte dai componenti della famiglia al suo interno, la società viene sollevata da alcuni di quelli che diventerebbero suoi precisi compiti di tutela ed assistenza. Per questo, anche per pura convenienza, la società deve difendere e proteggere la famiglia.

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