Scheda 12 - Diritto alla difesa della salute

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12.1) - In caso di malattia, ogni individuo ha diritto ad essere curato senza che sia messo in pericolo il minimo di benessere economico cui ha diritto. Ogni individuo ha il dovere di non abusare di questo diritto, pena limitazioni o perdita dello stesso.

La comunità ha il dovere di curare chi è malato. Questo dovere, che altro non è che l'estensione del diritto alla vita, deve essere assolto in primo luogo dalla comunità nel suo complesso (Stato) e solo in seconda battuta da settori limitati della stessa (famiglia). La famiglia, in sostanza, deve essere chiamata a provvedere a sostenere i costi delle cure solo in mancanza di reali possibilità da parte dello Stato e non deve essere ridotta in rovina dai costi delle cure medesime.

La famiglia, d'altronde, è chiamata ad assistere e sostenere moralmente il malato fino al limite delle proprie possibilità nervose in quanto è nota l'importanza che riveste per il malato anche in funzione terapeutica il sentirsi al centro dell'attenzione, il sentirsi oggetto di affettuosa condivisione nel momento della sofferenza.

12.2) - Nessuno ha il diritto di danneggiare deliberatamente la propria integrità psicofisica.

Nessuno deve sentirsi in diritto di danneggiare deliberatamente la propria integrità psicofisica obbligando la collettività a sobbarcarsi gli oneri relativi alle cure di cui, poi, necessita, e riducendo le proprie possibilità di contribuire validamente alla vita sociale.

12.3) - La maternità, l'infanzia e tutte le categorie che nell'accezione comune sono considerate deboli o svantaggiate hanno diritto a particolari attenzioni da parte della comunità.

Tutti coloro che per una qualunque ragione si trovano nella condizione di necessitare di particolari attenzioni, hanno diritto a ricevere quelle attenzioni perché anche loro rappresentano una delle infinite possibili combinazioni di fattori che possono influire nella vita umana, quindi rappresenta una parte dell'umanità che non è meno meritevole o meno degna di vivere e, possibilmente, di prosperare.

Chi è forte può pensare a se stesso (fin che è forte), chi è debole deve essere assistito dal resto della comunità perché ogni componente della comunità, a suo tempo, ha avuto bisogno di una assistenza e tale assistenza gli è stata fornita.

12.4) - Ogni individuo ha il dovere di curare ed assistere gli anziani della propria famiglia.

La vecchiaia stessa è una malattia ... quindi si applica anche agli anziani il diritto ad essere assistiti e sostenuti moralmente dalla loro famiglia.

Tra tutte le malattie, è proprio la vecchiaia quella in cui la presenza affettuosa dei congiunti può costituire la migliore terapia ritardante di un morbo che è, purtroppo, incurabile.

La società può pretendere dai singoli un comportamento corretto nei confronti degli anziani da parte dei famigliari, ma sarebbe molto più bello che non ci fosse bisogno di leggi ad imporre questa forma di solidarietà all'interno di quella "molecola vivente" che è la famiglia.

Non dovrebbe nemmeno esserci il bisogno di ricordare che coloro che oggi sono anziani sono stati quelli che hanno provveduto a soddisfare i bisogni di quelli che oggi sono adulti quando questi erano infanti inermi ed incapaci di autoaccudirsi.

 

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